A ridosso del 19 maggio 2026, giorno in cui ricorre il decimo anniversario della scomparsa di Marco Pannella, i compagni Emma Bonino e Riccardo Magi di Più Europa - realtà politica che il Movimento Radicale riconosce come parte integrante della Galassia Radicale, alla quale ci sentiamo profondamente e idealmente legati - propongono un atto di legalità nel solco della vita politica di Marco Pannella. La dignità umana ammette eccezioni ed è proprio per questo che accogliamo e facciamo nostra la clamorosa denuncia tecnica firmata dall'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e da Fabio Falbo, attualmente detenuti presso il carcere di Rebibbia. Quando lo Stato viola le sue stesse leggi, la i radicali hanno il dovere morale di difendere il diritto di chiunque, compresi gli avversari storici, di fronte a un sistema penitenziario al collasso che viaggia ormai verso il 140% di sovraffollamento.
La proposta Magi-Bonino: un atto di legalità nel solco di Marco Pannella
Per onorare il decennale della morte di Marco Pannella, Riccardo Magi ed Emma Bonino hanno lanciato una proposta chiara, coraggiosa e non più rinviabile: un provvedimento straordinario di clemenza e una riforma strutturale della liberazione anticipata. Questa iniziativa rappresenta l'unico strumento costituzionale per ricondurre l’Italia all'interno del perimetro del diritto europeo, abbattendo immediatamente la pressione intollerabile nei penitenziari. Si tratta di una proposta che si inserisce perfettamente nel solco delle storiche marce per l'Amnistia e l'Indulto guidate da Pannella. Se la politica governativa continua a ignorare il problema, sono i dati reali a dimostrare la necessità di questa svolta radicale.
Il "trucco" dell'algoritmo DAP: lo spazio fantasma che nega i diritti
A confermare la scientifica e sistematica violazione dei diritti dei detenuti è la lettera-denuncia inviata da Alemanno e Falbo ai vertici della Giustizia italiana ed europea (dal Ministro Nordio alla CEDU). Il cuore del problema è l'ASD (Applicativo Spazi/Detenuti), il software utilizzato dal DAP per calcolare lo spazio calpestabile individuale per l’applicazione dell'art. 35-ter dell'Ordinamento Penitenziario (la norma che prevede uno sconto di pena del 10% o un indennizzo economico per chi è detenuto in condizioni disumane).
Secondo i dati tecnici raccolti, l'algoritmo ministeriale manipola artificialmente la realtà:
- Metrature "ballerine" - Per la stessa identica cella da 8 mq, relazioni diverse indicano spazi calpestabili pro capite che variano inspiegabilmente da 5,17 mq a 7,13 mq.
- Arredi fissi e letti imbullonati - In spregio alla sentenza di Cassazione n. 24997 del 2024, i letti singoli e gli arredi fissi non vengono sottratti dal calcolo dello spazio calpestabile.
- Il bagno incluso - La superficie dei servizi igienici viene conteggiata come spazio utile calpestabile, calpestando il diritto alla privacy.
- L'ispezione sul campo - Questa clamorosa discrepanza informatica era già stata accertata il 30 settembre 2025 durante la visita ispettiva a Regina Coeli del compagno On. Roberto Giachetti insieme alla compagna Rita Bernardini (Presidente di Nessuno tocchi Caino). In quell'occasione emerse chiaramente che il sistema certificava come "regolari" celle che nella realtà violavano gli standard minimi dell'art. 35-ter O.P.
La beffa: basandosi su queste note informative fallaci, i magistrati di sorveglianza rigettano i reclami dei detenuti anche solo per una questione di pochissimi centesimi di metro quadro "fantasma".
Un danno erariale immenso per i contribuenti
La denuncia di Rebibbia mette in luce un aspetto da sempre caro alla sensibilità radicale: il costo economico dell'illegalità di Stato.
- Mantenere una persona in detenzione costa circa 150,00 € al giorno.
- Il risarcimento alternativo previsto per chi subisce la violazione dei diritti umani è di 8,00 € al giorno.
Se lo Stato applicasse correttamente la legge (e se venisse accolta la proposta di Più Europa sul ricalcolo delle pene), si registrerebbe la scarcerazione o la riduzione di pena per almeno 10.000 persone. Questo comporterebbe un risparmio immediato di 158,00 € al giorno per ogni singola posizione regolarizzata, riducendo drasticamente le spese legali e i futuri risarcimenti davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
A dieci anni dalla scomparsa di Pannella, il modo migliore per ricordarlo non sono le celebrazioni formali, ma il ripristino della legalità costituzionale. Il diritto deve varcare la soglia delle carceri, per i detenuti eccellenti così come per gli ultimi della Terra.

Nessun commento:
Posta un commento