sabato 20 giugno 2026

Dalle pagine di GeoLib all’azione concreta: ecco il portale del radicalismo italiano e transnazionale

Cari lettori di GeoLib, da sempre questo spazio è un laboratorio di idee in cui analizziamo la geopolitica delle libertà, i diritti civili e la forza del metodo nonviolento, ma la teoria, per noi radicali, non è nulla senza l'azione. Ecco perché bisogna fare un passo in più. Si può fare attraverso l'hub operativo che unisce e dà forza a tutte le nostre battaglie: il sito internet ufficiale del Movimento Radicale - Movimento d'Azione, raggiungibile all'indirizzo movimentoradicale.onweb.it. Se questo blog rappresenta il nostro spazio di riflessione, la piattaforma principale del sito del Movimento è il portale del radicalismo politico italiano.

Perché una piattaforma comune?

Il radicalismo in Italia ha una storia gloriosa, ma spesso frammentata in mille rivoli. Per incidere sul serio nella società e nelle istituzioni serve un tessuto connettivo.

Il nostro Movimento si definisce nonviolento, transradicale e transpartitico. "Transpartitico" significa superare gli steccati ideologici per unire le persone attorno a obiettivi precisi. Il Movimento Radicale ed il suo sito movimentoradicale.onweb.it nascono proprio per questo: non l'ennesima sigla in competizione, ma servizio a disposizione di tutta la Galassia Radicale, per far convergere le energie di attivisti, cittadini e associazioni.

Globali e locali

Chi naviga su questo blog sa quanto sia fondamentale la dimensione transnazionale dei diritti. Nel portale principale questa visione si traduce in mobilitazione pratica. Il sito funge da aggregatore strategico, dove trovare informazioni e link diretti per firmare le più importanti petizioni del momento:

  • la geopolitica dei diritti - spazio alle grandi mobilitazioni globali e nonviolente, come la difesa della Corte Penale Internazionale (promossa da EUMANS e No Peace Without Justice), la marcia "Donna Vita Libertà" a fianco del popolo iraniano e l'appello storico per gli Stati Uniti d'Europa;

  • le libertà individuali - sostegno totale alle campagne nazionali e locali di frontiera, tra cui PMA per tutte e Aborto senza ricovero (Associazione Luca Coscioni), la proposta Stop Tassa Etica (Radicali Italiani) e le storiche battaglie di deregolamentazione contro i corporativismi.

Cronache di libertà e nonviolenza

Nel sito, la sezione editoriale "Cronache dalla Galassia Radicale" porta avanti lo stesso spirito di denuncia senza censure che coltiviamo qui su GeoLib. Troverete informazioni sulla drammatica situazione di illegalità strutturale delle carceri italiane, critiche contro le derive securitarie dei governi e focus sulla giustizia giusta. Mantenere alta l'attenzione sulla responsabilità dei magistrati e ricordare ferite storiche come il caso di Enzo Tortora è il nostro modo per non abbassare mai la guardia.

Il portale dimostra che la nonviolenza non è passività, ma azione organizzata. Con strumenti essenziali e una chiara visione d'insieme, la piattaforma si propone come punto di riferimento per chiunque voglia comprendere le radici e il futuro del radicalismo politico italiano e transnazionale.

Vi invitiamo a fare un salto sul sito, a esplorarlo e ad aggiungere movimentoradicale.onweb.it tra i vostri segnalibri. Attraverso il sito si può passare anche all'azione, usando i collegamenti del Presidio digitale d'Azione e sottoscrivendo così ogni relativa proposta, come atto di ecologia politica nonviolenta!

Oltre l'accordo con Keshet, la piazza si fa tribunale: le contestazioni a Pascale e Adinolfi confermano il monito radicale

A fine maggio era stata lanciata una riflessione cruciale che metteva a nudo le prime, preoccupanti crepe nella macchina organizzativa del Roma Pride. Quel monito limpido e rigoroso, volto a denunciare la deriva liberticida e il "test ideologico" applicato alla manifestazione, era stato espresso, tra gli altri, anche dalla compagna Federica Valcauda, tesoriera di Europa Radicale. Valcauda aveva ricordato con fermezza che trasformare l'evento nato da Stonewall in un luogo di ammissione ideologica, con il rischio di escludere la comunità ebraica di Keshet Italia, avrebbe distrutto l'essenza stessa dei diritti civili. Oggi, a corteo concluso, non possiamo che constatare quanto quel monito radicale fosse tragicamente profetico.

L'accordo formale con Keshet Italia e il nodo dell'intolleranza

Nelle settimane successive alle denunce, gli organizzatori del Roma Pride hanno infine siglato un accordo riparatorio con Keshet Italia per consentirne la partecipazione, provando a rimediare alle pesanti accuse di esclusione antisemita. Tuttavia, si è trattato di una pace formale, una toppa burocratica che non ha ripulito la piazza dal clima di ostilità seminato nei mesi precedenti. L'inclusione non si fa con le concessioni dell'ultimo minuto; quando si tollera che una manifestazione per i diritti diventi un luogo di veti e patenti di legittimità, le conseguenze esplodono inevitabilmente lungo il percorso.

La "strana coppia" in piazza: il caso Pascale-Adinolfi

La dimostrazione plastica di questo cortocircuito democratico si è avuta a pochi minuti dalla partenza del corteo da Piazza della Repubblica. Tra la folla si è materializzata una coppia del tutto inaspettata che ha immediatamente surriscaldato gli animi: Francesca Pascale, che ha da poco presentato il suo nuovo movimento Gay Conservatori & Liberali, e Mario Adinolfi, storico e accanito oppositore delle rivendicazioni della comunità LGBTQIA+. I due sono arrivati insieme, con Adinolfi che portava una bandiera israeliana sulle spalle.

La reazione di una parte dei manifestanti è stata violentissima sul piano verbale. La piazza si è trasformata in un tribunale a cielo aperto: Adinolfi è stato pesantemente contestato, sommerso dagli insulti e infine allontanato dal corteo. Nel mezzo delle tensioni, Pascale ha provato a difendere la loro presenza dichiarando che "l'ideologia divide, non unisce" e rivendicando il diritto di esserci, anche per aprire gli occhi a una destra ancora troppo retrograda.

Il dovere della fermezza radicale

Come Movimento Radicale - Movimento d'Azione, non possiamo che contrastare le idee reazionarie di Mario Adinolfi, né tantomeno intendiamo fare sconti alle contraddizioni del progetto politico di Francesca Pascale, la cui proposta di legge "Libertà" è già finita al centro delle critiche per aver escluso le tutele alle persone transgender. Tuttavia, il punto sollevato è squisitamente libertario e investe il significato stesso del Pride.

Se una piazza nata per includere finisce per tollerare aggressioni e l'allontanamento forzato di chi esprime il proprio dissenso o porta simboli ritenuti "scomodi" significa che lo spirito originario si è irrimediabilmente incrinato.  L'allontanamento di Adinolfi e le contestazioni che hanno travolto la delegazione dimostrano che il virus dell'esclusione denunciato da Federica Valcauda è una realtà spaventosa.

I diritti, per noi radicali, o sono universali e garantiti a tutti nel rispetto dell'Articolo 21 della Costituzione, o diventano il privilegio di una fazione. Contro ogni deriva illiberale e conformista, la risposta del Movimento Radicale rimarrà sempre la stessa: dialogo, libertà di espressione e nonviolenza.

Le piazze e i palazzi romani dove Marco Pannella faceva politica: un dibattito aperto sul metodo nonviolento

La memoria delle mobilitazioni civili supera i confini nazionali e sbarca nel cuore dell'accademia europea. Il prossimo 22 giugno 2026, alle ore 16, si terrà un incontro online dal titolo: "Le piazze e i palazzi della politica romana - I luoghi delle battaglie nonviolente di Marco Pannella".

L'evento, organizzato dalla Technische Universität Dresden (Università Tecnologica di Dresda) in collaborazione con il Zentrum für Italienstudien (Centro di Studi Italiani) e il network SIGN, rappresenta un'occasione unica per ripercorrere la geografia urbana dei diritti civili e delle grandi riforme che hanno cambiato l'Italia.

La mappa del cambiamento: dove la storia è diventata diritto

L'incontro propone un vero e proprio viaggio simbolico e politico attraverso i luoghi chiave della Capitale; spazi urbani e istituzionali che sono stati trasformati in veri e propri laboratori di democrazia:

  • Piazza Navona e Campo de' Fiori - teatri storici di comizi, tavoli per le firme, digiuni e mobilitazioni popolari per il divorzio, l'aborto e le libertà individuali;

  • Porta Portese - luogo di dialogo diretto con i cittadini, tra la gente, per scuotere le coscienze;

  • il Palazzo del Quirinale, il Campidoglio e il Palazzo dei Marescialli - le istituzioni sollecitate, sfidate e condotte al confronto dal metodo del dialogo e della legalità costituzionale.

Un parterre di eccezione tra istituzioni e militanza

A discutere dell'impatto storico e della forza del metodo pannelliano ci sarà un panel di relatori di altissimo livello, moderato da Giovanna Reanda, direttrice di Radio Radicale:

  • On. Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni, già eurodeputato)

  • On. Elisabetta Zamparutti (Nessuno tocchi Caino)

  • Dott.ssa Mirella Parachini (Associazione Luca Coscioni)

  • On. Fausto Bertinotti (già Presidente della Camera dei Deputati)

  • On. Francesco Rutelli (già Sindaco di Roma e Ministro della Cultura)

  • Prof. Massimiliano Smeriglio (Assessore alla Cultura di Roma Capitale)

  • Prof. Andrea Pugiotto (Università degli Studi di Ferrara)

La presenza di figure di primo piano della politica italiana, unita alla viva voce delle associazioni oggi in prima linea e al mondo accademico, garantisce un confronto profondo e privo di retorica sulla forza della nonviolenza politica.

Come partecipare all'evento

L'evento si svolgerà interamente online sulla piattaforma Zoom. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l'iscrizione obbligatoria per ricevere il link di accesso.

  • Quando: Lunedì 22 giugno 2026, ore 16

  • Dove: Online (Zoom)

  • Modalità di iscrizione: Inviare una e-mail all'indirizzo anmeldung_zi@tu-dresden.de oppure inquadrare il codice QR presente sulla locandina ufficiale dell'evento.

La mobilitazione continua, anche attraverso la memoria e la cultura. Come disse Pannella prima di morire: "A subito!".