lunedì 15 giugno 2026

"Radicalissimamente": il «metodo» che ha cambiato l’Italia racchiuso in un dizionario

Come hanno fatto i Radicali a costruire riforme e diritto in Italia e nel mondo? Il metodo Radicale è la chiave. In 971 lemmi, il nuovo dizionario del nostro compagno Igor Boni propone sfide per il presente ed il futuro.

Dietro ogni grande conquista civile, dietro ogni legge di riforma che ha modernizzato il tessuto sociale e giuridico italiano e non solo italiano, c’è una firma inconfondibile: quella delle iniziative radicali. Come è stato possibile, per una forza spesso numericamente minoritaria nelle aule parlamentari, determinare scostamenti così macroscopici e storici nell'asse del diritto? La risposta non risiede nel caso, né nelle contingenze della politica politicante, bensì in una vera e propria architettura della prassi politica: il metodo radicale. Questo approccio, fatto di rigore scientifico, digiuni, disobbedienze civili, tavoli referendari e una formidabile capacità di analisi e di visione, rappresenta la chiave di volta di decenni di battaglie storiche.

Oggi questo immenso patrimonio non è più solo una memoria sparsa tra archivi e cronache, ma si fa testo vivo. Il compagno di Europa Radicale Igor Boni ha compiuto un lavoro monumentale dando vita a “RADICALISSIMAMENTE - Dizionario di un metodo”, edito da Lindau e impreziosito dalla prefazione di Matteo Marchesini.

Attraverso 971 lemmi accuratamente selezionati e sviscerati, il libro non si limita a svelare i retroscena di una storia unica, ma rilancia con forza le sfide per l'avvenire. Ogni lemma è un tassello di un mosaico che serve a decodificare il presente e a fornire alla nostra intera Galassia Radicale gli strumenti ideali e pratici per l'azione di domani. Per discutere del volume, approfondire i temi del metodo e ritrovarsi attorno alle prospettive dell'iniziativa radicale, invitiamo tutti alla presentazione ufficiale del libro che si terrà a Torino.

I dettagli dell'incontro

  • Quando: Martedì 30 giugno, ore 18:00

  • Dove: Torino, Associazione Camis De Fonseca (via Pietro Micca 15)

  • Interventi: Sarà presente l’autore Igor Boni. Parteciperanno al dibattito i compagni:

    • Sergio Rovasio

    • Gianni Vernetti

    • Giulio Manfredi

    • Silvja Manzi

  • Nota speciale: L’incontro si aprirà eccezionalmente con la proiezione del docufilm “ODESSA E RITORNO”.

La proiezione iniziale del docufilm e il successivo dibattito con l'autore e gli ospiti offriranno uno spaccato formidabile di come le iniziative transnazionali e la concretezza del diritto si fondano nell'azione radicale.

domenica 14 giugno 2026

Il Movimento Radicale al Pride toscano a Grosseto: diritti, libertà civili e politiche

Sabato di mobilitazione e militanza per il nostro Tesoriere Massimo Messina, tra la campagna "Stop alla Tassa Etica" e le proposte radicali per le Primarie delle Idee

Il Movimento Radicale - Movimento d'Azione continua a far sentire la propria voce e a portare le sue proposte direttamente tra le persone. In occasione del Pride toscano svoltosi ieri a Grosseto, il nostro Tesoriere, Massimo Messina, è sceso in piazza per un'attività di volantinaggio, unendo la difesa dei diritti civili alla promozione di cruciali riforme istituzionali e sociali.

Una giornata di mobilitazione condivisa che ha visto in prima linea sul territorio anche la compagna Sara Iside, creatrice di contenuti sulla piattaforma OnlyFans. Sara, che sta dando un aiuto prezioso nella campagna contro la "tassa etica", era presente ieri a al Pride a Grosseto, portando la sua energia e il suo impegno e dimostrando concretamente come le iniziative per le libertà individuali e politiche sappia unire voci e percorsi differenti. L'azione di ieri è stata l'occasione per spingere due iniziative che vedono il Movimento mobilitato: la cancellazione della Tassa Etica e il progetto per contaminare il centro-sinistra con le idee radicali.

Stop alla Tassa Etica: una grande rete per una legge di iniziativa popolare

Al centro dell'azione a Grosseto c'è stato il volantinaggio per la raccolta firme a favore dell'abolizione della cosiddetta "Tassa Etica". Una mobilitazione che ha dimostrato l'importanza del fare rete tra le diverse anime del mondo radicale e progressista.

Un ringraziamento speciale va alla straordinaria catena di solidarietà e logistica militante che ha permesso la riuscita dell'iniziativa: dal compagno Matteo Hallissey (Presidente di Radicali Italiani e di Più Europa) alla compagna Irene Zambon (Vicepresidente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e membra della Direzione di Più Europa); dalla compagna Debora "Deb" Striani (Direzione di Radicali Italiani e Vicepresidente dell'Assemblea di Più Europa) fino al compagno Cosimo Garofalo (Segretario provinciale dei Giovani Democratici di Grosseto), che ha materialmente consegnato i volantini a Massimo Messina sul posto. Questa sinergia dimostra che quando si parla di libertà, le forze riformatrici sanno fare squadra.

Ricordiamo che la proposta di legge di iniziativa popolare può essere firmata online. Invitiamo tutti i nostri a sottoscriverla al link ufficiale:

www.stoptassaetica.it

Primarie delle Idee: le 3 proposte di Desideria Mini per cambiare il centro-sinistra

Il Pride di Grosseto è stato anche la cornice ideale per promuovere le tre proposte presentate dalla compagna Desideria Mini all'interno della piattaforma delle Primarie delle Idee, un pacchetto di riforme che il Movimento Radicale ha fatto ufficialmente proprio. L'obiettivo è chiaro: portare una ventata di autentico laicismo, libertà e riforme radicali all'interno della coalizione di centro-sinistra.

Un sentito ringraziamento va a Desideria per l'impegno profuso nella creazione dei materiali informativi e alla compagna Valentina Piattelli per averne curato la custodia  e la consegna a Massimo Messina, rendendo possibile la distribuzione durante l'evento.

Anche queste tre proposte fondamentali possono essere approfondite e sottoscritte direttamente online. Trovate tutti i dettagli e i moduli di sottoscrizione nella pagina dedicata sul nostro sito:

Contaminare il centro-sinistra con idee radicali - Leggi e firma le proposte

La militanza non si ferma

La presenza del Movimento Radicale al Pride toscano ribadisce il nostro impegno indissolubile per l'autodeterminazione, i diritti individuali e le libertà politiche. Grazie a Massimo, a Sara e a tutti i compagni e le compagne che, con il loro sforzo e la presenza nelle piazze, mantengono vive le nostre battaglie. Non restare a guardare: informati, sostieni il Movimento Radicale e firma le nostre proposte!

Intolleranza al Pride di Bologna: solidarietà ai compagni del Partito Radicale e agli attivisti ebrei e iraniani

Il Pride dovrebbe essere, per definizione e storia, la festa dell’inclusione, il luogo del riscatto dei diritti civili e lo spazio in cui ogni individualità può manifestare liberamente la propria identità senza timore di subire discriminazioni. Purtroppo, quanto accaduto di recente al Pride di Bologna dimostra come una deriva ideologica e intollerante stia inquinando i valori fondanti di queste manifestazioni, trasformandole da piazze di libertà a tribunali politici.

L'aggressione di Bologna: cacciati nel silenzio generale

Durante il corteo emiliano, alcuni compagni militanti del Partito Radicale, insieme a cittadini e attivisti ebrei e iraniani, sono stati aggrediti verbalmente e cacciati con spintoni violenti dalla manifestazione. La loro unica "colpa" è stata quella di voler sfilare pacificamente esponendo simboli di libertà:

  • bandiere arcobaleno con la Stella di David, un simbolo culturale e identitario che esprime l'orgoglio queer ebraico e che nulla ha a che fare con le decisioni geopolitiche dei governi.

  • bandiere iraniane , esposte per accendere i riflettori sulla drammatica condizione delle donne e delle persone LGBTQ+ schiacciate sotto il regime teocratico di Teheran.

Al grido di “Fuori i sionisti dal corteo”, un gruppo di contestatori ha isolato e respinto con la forza i manifestanti, senza che nessuno tra i presenti o gli organizzatori si opponesse a questa deriva violenta. Nel comunicato diffuso dal Partito Radicale emerge tutta la cecità ideologica dell'accaduto: a una fotografa iraniana che testimoniava la lotta del suo popolo è stato persino urlato: “A noi non frega nulla dell’Iran”.

Il contesto nazionale: il precedente del Roma Pride

Questo episodio non è purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in un clima di preoccupante aumento dell'antisemitismo e del conformismo ideologico che sta spaccando il movimento LGBTQ+ italiano. Le cronache recenti mostrano come la discriminazione sia diventata sistemica: il comitato organizzatore del Roma Pride ha ufficialmente escluso dalla parata l’associazione LGBTQ+ ebraica Keshet Italia.

Gli organizzatori romani hanno subordinato la partecipazione del carro ebraico a un vero e proprio "test di fedeltà ideologica" sul conflitto in Medio Oriente, pretendendo l'adesione preventiva a posizioni politiche radicali. Chi sfila con orgoglio rivendicando la propria identità ebraica viene così associato automaticamente e surrettiziamente alle politiche di un governo straniero, subendo un'esclusione identitaria mascherata da posizionamento politico.

Il Movimento Radicale - Movimento d'Azione esprime solidarietà ai compagni del Partito Radicale, alla comunità ebraica queer e agli attivisti iraniani che rifiutano di farsi silenziare. La libertà non si lottizza. I diritti non si concedono a giorni alterni a seconda delle simpatie geopolitiche della piazza. Chi flirta con l'antisemitismo ed espelle le minoranze tradisce lo spirito originario di Stonewall.

La lotta per i diritti civili deve rimanere universale, transnazionale e transpartitica. Non accetteremo mai che le piazze della libertà diventino recinti di intolleranza, violenza e conformismo dogmatico.