mercoledì 27 maggio 2026

Il nostro sguardo sul Partito Radicale: per quali obiettivi e con quali mezzi?

Nel decennale della scomparsa di Marco Pannella, il compagno Roberto Mancuso ha voluto ricordare la figura del leader radicale con alcuni post su Facebook. In tale occasione, Mancuso ha comunicato pubblicamente di essersi iscritto al Partito Radicale, lanciando un forte appello a tutti a fare la stessa scelta, seguendo il suo esempio. Da quel giorno a oggi, il compagno Mancuso ha continuato a condividere sui social una serie di potenti immagini e manifesti legati alla campagna di iscrizione al PR.

Tra i vari e significativi manifesti da lui pubblicati, abbiamo scelto di riportare in questo articolo quello dedicato alla "Responsabilità civile dei magistrati". Un'immagine di forte impatto visivo e concettuale, dove l'ombra della scritta "La legge è uguale per tutti" si staglia sulle pareti di un'aula giudiziaria, ricordandoci che la magistratura non può dirsi davvero autonoma e indipendente se non risponde anche del proprio operato. È un nodo cruciale per lo Stato di diritto, una battaglia storica che tocca da vicino l'equilibrio democratico del nostro Paese.

Oltre a questo tema, la campagna spazia dai richiami storici alla "rosa nel pugno" e alla nonviolenza, fino alla denuncia drammatica delle condizioni carcerarie ("Carceri fuori legge") in nome dell'Articolo 27 della Costituzione, passando per il forte monito di Pannella contro i dogmatismi ideologici. Per visionare tutte le altre splendide e significative immagini della campagna condivise in questi giorni, vi invitiamo a visitare direttamente il profilo Facebook di Roberto Mancuso.

Noi del Movimento Radicale - Movimento d'Azione consideriamo le militanti e i militanti del Partito Radicale come nostri autentici compagni. Condividiamo la stessa urgenza di libertà, lo stesso amore per la legalità costituzionale e per i diritti civili. Per questo motivo seguiamo con interesse, attenzione e partecipazione tutto ciò che il Partito Radicale fa e promuove.

Guardiamo a questa campagna iscrizioni con la speranza che possa essere il più forte, incisiva e convincente possibile. Proprio per lo spirito di sincero e costruttivo confronto che ci lega, vogliamo però rivolgere un'esortazione pubblica e fraterna ai compagni del PR.

In un momento storico così confuso, non basta evocare i simboli o la memoria, pur straordinaria, di Marco Pannella. Chiediamo ai compagni del Partito Radicale di spiegare chiaramente, a noi e a tutti, due cose fondamentali:

  1. Per quali obiettivi concreti ci si iscrive oggi al PR? Quali sono le priorità assolute e le riforme non più rimandabili nell'agenda politica odierna?

  2. Con quali mezzi si intendono raggiungere questi traguardi? Attraverso quali forme di lotta politica, di dialogo istituzionale o di mobilitazione popolare (referendaria e nonviolenta) si vuole dare corpo a queste battaglie?

La tessera del Partito Radicale, come ricorda uno dei manifesti, è la "tessera della responsabilità". Noi crediamo che la responsabilità oggi sia quella di tracciare una rotta chiara per il futuro della galassia radicale e della democrazia italiana. Per chi volesse raccogliere l'invito, approfondire le proposte e sostenere le iniziative storiche del PR, è possibile fare la propria scelta direttamente sul suo sito ufficiale: Partito Radicale.

Classifica indicativa dei Paesi europei per uguaglianza nel congedo parentale

Di Emiliano Sellari - Segretario del Movimento Radicale - Movimento d'Azione


Più egualitari

(Diritti molto simili tra madre e padre, congedi ben pagati anche per i padri)

1. Islanda

2. Svezia

3. Norvegia

4. Finlandia

5. Danimarca

6. Spagna

7. Paesi Bassi


Mediamente equilibrati

(Buone leggi, ma uso ancora molto sbilanciato verso le madri)

8. Francia

9. Germania

10. Belgio

11. Portogallo

12. Austria

13. Irlanda

14. Regno Unito


Poco equilibrati

(Congedo paterno limitato o poco utilizzato)

15. Italia

16. Svizzera

17. Polonia

18. Grecia

19. Croazia

20. Slovacchia


Molto sbilanciati verso la madre

(Congedo formalmente aperto ai padri ma raramente usato)

21. Russia

22. Romania

23. Ungheria

24. Serbia

25. Turchia


Quindi ricapitolando In generale:

  • i Paesi nordici sono i più avanzati;
  • Europa occidentale = situazione intermedia;
  • Europa orientale e balcanica = sistemi più tradizionali.

Ma per alcuni patrioti nostrani il modello è la Russia e l'est Europa, perché noi stiamo perdendo le tradizioni.

Se sessant’anni vi sembrano pochi: la carovana di Nessuno tocchi Caino sbarca in Calabria per Domenico Papalia

Venerdì 29 maggio 2026, in Calabria si accenderanno i riflettori su una vicenda che interroga profondamente la coscienza democratica del nostro Paese e lo stato della nostra giustizia: la storia di Domenico Papalia. Con lo slogan provocatorio, ma drammaticamente reale, "Se sessant’anni vi sembrano pochi", l’associazione Nessuno tocchi Caino promuove una doppia iniziativa che vedrà la partecipazione di esponenti radicali, giornalisti, avvocati e rappresentanti delle istituzioni locali. La giornata si articolerà in due momenti fondamentali di dibattito e testimonianza sul territorio reggino, per ribadire che la pena non può trasformarsi in un trattamento disumano e degradante e che il fine ultimo della sanzione penale deve rimanere, come vuole la Costituzione, la rieducazione e il ritorno alla vita.

Il Programma della Giornata

Prima tappa: Reggio Calabria - Ore 11:30

Il primo incontro si terrà presso l’ASD Circolo Tennis “Rocco Polimeni” (Parco Pentimele).

  • Saluti istituzionali: Ezio Privitera (Presidente del Circolo Tennis “Rocco Polimeni”).

  • Interventi:

    • Mimmo Gangemi (Scrittore)

    • Luigi Longo (Giornalista)

    • Francesco Siclari (Presidente della Camera Penale di Reggio Calabria)

    • Rita Bernardini (Presidente di Nessuno tocchi Caino)

    • Elisabetta Zamparutti (Tesoriera di Nessuno tocchi Caino)

  • Coordinamento: Sergio D’Elia (Segretario di Nessuno tocchi Caino).

Seconda tappa: Platì - Ore 17:30

Nel pomeriggio la delegazione si sposterà nel cuore della Locride, presso la Sala del Consiglio Comunale di Platì, per un confronto ravvicinato con la comunità locale.

  • Saluti istituzionali: Giovanni Sarica (Sindaco di Platì).

  • Interventi:

    • Ilario Ammendolia (Giornalista)

    • Francesco Kostner (Giornalista)

    • Rita Bernardini (Presidente di Nessuno tocchi Caino)

    • Elisabetta Zamparutti (Tesoriera di Nessuno tocchi Caino)

  • Coordinamento: Sergio D’Elia (Segretario di Nessuno tocchi Caino).

Cosa significano sessant'anni di pena? Significano una vita intera vissuta nell'ombra di un fine pena mai, effettivo o simbolico, che cancella il futuro e trasforma il tempo in un'esecuzione senza fine.

Come radicali, con Nessuno tocchi Caino, denunciamo l’irragionevolezza di un sistema che troppo spesso preferisce la vendetta dello Stato alla legalità costituzionale. Portare il dibattito su Domenico Papalia a Reggio Calabria e a Platì significa squarciare il velo di indifferenza che circonda la realtà carceraria e i meccanismi dell'ostatività.

Non si tratta solo di difendere i diritti di un singolo, ma di difendere la tenuta dello Stato di Diritto e l'articolo 27 della nostra Costituzione. Spes contra spem, sempre.