Il Governo ha sfornato una nuova versione della sua proposta di legge elettorale, ma la sostanza purtroppo non cambia: siamo di fronte a un vero e proprio inganno ai danni dei cittadini. Come Movimento Radicale - Movimento d'Azione, facciamo nostro e rilanciamo con forza l'allarme lanciato dai compagni di Più Europa e dal loro segretario Riccardo Magi.
Il nuovo testo non corregge i difetti profondi della prima bozza, che restano del tutto incostituzionali (cioè in aperto contrasto con i principi della nostra Costituzione). Esaminando i fatti e i dati reali di questa proposta, emerge chiaramente cosa accadrà se dovesse passare:
Zero stabilità - Nonostante le promesse della maggioranza, questo sistema non garantirà alcuna reale stabilità ai governi.
Cittadini privati della scelta - Ai cittadini verrà sottratto il potere effettivo di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.
Maggioranze artificiali -Il meccanismo trasformerà una minoranza reale di voti nel Paese in una maggioranza schiacciante e artificiale di seggi nelle aule parlamentari.
Il trucco per aggirare il referendum popolare
L'operazione politica del Governo è evidente ed è bene chiamarla con il suo nome. La maggioranza sta tentando di introdurre di fatto il premierato (il sistema di elezione diretta del Presidente del Consiglio) modificando semplicemente le regole della legge elettorale, anziché seguire il percorso corretto della riforma della Costituzione.
Perché questa scorciatoia? La risposta è semplice: il Governo sa perfettamente che i cittadini boccerebbero il premierato se venissero chiamati a esprimersi direttamente con un referendum confermativo. Modificare la legge elettorale è l'espediente per ottenere lo stesso risultato aggirando il giudizio del popolo.
Al fianco di Riccardo Magi e di Più Europa
Di fronte a questo strappo istituzionale bisogna opporsi. I compagni di Più Europa, guidati dall'azione in prima linea di Riccardo Magi, stanno cercando di smascherare questo progetto.
Il Movimento Radicale - Movimento d'Azione è contrario a questa truffa. Serve un’opposizione netta e senza sconti, capace di farsi sentire sia dentro le istituzioni che in mezzo alle persone.


