lunedì 25 maggio 2026

Marco Pannella e il diritto alla conoscenza: a 10 anni dalla scomparsa, si continua al Senato

A dieci anni dalla morte di Marco Pannella, la sua eredità politica e le sue intuizioni profetiche tornano a risuonare nel cuore delle istituzioni della Repubblica. Domani, 26 maggio 2026, alle ore 15:30, la Sala degli Atti Parlamentari presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” a Roma ospiterà il convegno "Marco Pannella e il Diritto alla Conoscenza". Un’iniziativa di altissimo valore promossa dal Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, che mette al centro il nucleo pulsante delle ultime storiche battaglie di Marco: il diritto dei cittadini di conoscere per deliberare, pilastro fondamentale di ogni vera democrazia dello Stato di Diritto.

Una mobilitazione radicale

Per il nostro Movimento Radicale - Movimento d'Azione, quest'appuntamento non è una semplice commemorazione nostalgica, ma un richiamo alla mobilitazione e alla continuità dell'azione politica.

Tra i relatori, interverranno i compagni:

  • Elisabetta Zamparutti, Tesoriera di Nessuno tocchi Caino, da sempre in prima linea contro la pena di morte e per l'umanizzazione delle pene.

  • Matteo Angioli, nel ruolo di moderatore, in veste di Segretario Generale del Global Committee for the Rule of Law "Marco Pannella", custode e motore della transizione verso lo Stato di Diritto transnazionale.

  • I compagni Mirella Parachini (Vice Segretaria dell'Associazione Luca Coscioni) e Marco Beltrandi, voci storiche e instancabili del mondo radicale.

Il programma e i saluti istituzionali

Il convegno vedrà la partecipazione di un parterre trasversale e autorevole, a dimostrazione di come il pensiero di Pannella abbia lasciato un segno indelebile e universale nella politica italiana ed europea.

  • Saluti istituzionali: Sen. Ignazio La Russa (Presidente del Senato della Repubblica).

  • Apertura: Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata (Presidente Commissione Politiche dell'UE del Senato).

  • Interventi e Relazioni: Fausto Bertinotti, Francesco Rutelli, Sen. Susanna Campione, On. Roberto Rampi, Sen. Roberto Menia, Giuseppe Benedetto, Gian Domenico Caiazza, Claudio Velardi e l'ex senatore francese André Gattolin.

Informazioni utili per chi intende partecipare

  • Dove: Piazza della Minerva 38, Roma (Sala degli Atti Parlamentari - Biblioteca del Senato)

  • Quando: Martedì 26 maggio 2026, ore 15:30.

  • Note di accesso: L'accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. È richiesto un abbigliamento consono (per gli uomini vi è l'obbligo di giacca e cravatta).

  • Accrediti per giornalisti e ospiti: È necessario accreditarsi scrivendo a matteo.angioli@senato.it.

Finché i nostri compagni continueranno a portare il diritto alla conoscenza e la legalità internazionale dentro le aule parlamentari, Marco sarà ancora qui.

domenica 24 maggio 2026

Dialoghi di AssoAllievi: a Pisa un confronto sul futuro dell'Europa con i compagni di Più Europa

Il dibattito sul futuro dell'integrazione europea e sul ruolo delle forze liberali, democratiche e transnazionali si accende nel cuore del mondo accademico toscano. Il 25 maggio alle ore 15:30 la splendida cornice dell'Aula Conferenze di Palazzo Pilo Boyl, presso la prestigiosa Scuola Superiore Sant'Anna, ospiterà un appuntamento di primo piano dal titolo fortemente evocativo: “Il Centro e l’Europa: che fare”. L'evento, organizzato nell'ambito dei "Dialoghi di AssoAllievi" dall'Associazione Allievi Sant'Anna, vedrà un fitto dibattito con i leader di Più Europa, espressione politica di una visione transnazionale, libertaria ed europeista.

Gli interventi e i protagonisti

Al tavolo dei relatori siederanno due figure chiave del panorama politico radicale e della leadership di Più Europa:

  • Matteo Hallissey - Presidente di Più Europa e già Segretario di Radicali Italiani, una delle voci più giovani e dinamiche della mobilitazione per i diritti civili e le riforme strutturali.

  • Riccardo Magi - Segretario di Più Europa, da anni in prima linea nelle battaglie parlamentari e di piazza per la legalità, la democrazia e gli Stati Uniti d'Europa.

A moderare il confronto e a stimolare il dibattito saranno Antonio Michele Alberto Cariola e Alice Quattrocchi, entrambi rappresentanti della Scuola Superiore Sant’Anna, a testimonianza di un dialogo che vuole unire l'analisi politica all'eccellenza della formazione accademica.

Un legame indissolubile: la galassia radicale e la sfida europea

Per il Movimento Radicale - Movimento d'Azione, guardare a Più Europa significa confrontarsi con compagni con cui si condivide lo stesso DNA ideale. In un momento storico in cui il progetto europeo è costantemente sotto l'attacco dei nazionalismi e delle spinte illiberali, chiedersi "che fare?" non è un semplice esercizio teorico, ma un'esigenza d'azione urgente. La transizione ecologica, la difesa dello Stato di diritto, la riforma dei trattati europei in chiave federale e la tutela dei diritti fondamentali sono i binari su cui i compagni di Più Europa e l'intero mondo radicale continuano a incrociare le proprie traiettorie.

Come partecipare e contatti

L'evento è aperto al pubblico e rappresenta un'occasione imperdibile di approfondimento.

La rincorsa verso gli Stati Uniti d'Europa passa anche da Pisa.

sabato 23 maggio 2026

Ricordiamo il compagno Fabio Massimo Nicosia

Certe fiamme non si spengono con il passare del tempo; continuano a bruciare nei cuori di chi resta, alimentando il fuoco della rivolta e del pensiero critico. Oggi, nell’anniversario della sua scomparsa, il Movimento Radicale - Movimento d'Azione stringe i pugni e alza le bandiere per ricordare il compagno anarchico Fabio Massimo Nicosia.

Fabio non è stato solo un militante, ma una mente lucida, un saggista raffinato e un intellettuale eretico capace di scardinare i dogmi del pensiero unico. La sua è stata un'esistenza spesa interamente all'insegna della coerenza e dell'intransigenza contro ogni forma di autorità, Stato e capitale.

La contaminazione libertaria: il rapporto con i radicali

Un capitolo fondamentale e imprescindibile della biografia politica di Fabio è stato il suo rapporto intenso, dialettico e a tratti tormentato con il mondo radicale e socialista libertario. Fabio non concepiva l’anarchismo come un dogma isolato in una torre d'avorio, ma come una forza viva capace di infiltrarsi, dialogare e contaminare altri percorsi di liberazione.

Per lungo tempo ha attraversato le istituzioni e i congressi dei Radicali Italiani, venendo eletto anche all'interno del loro Comitato Nazionale. In quell'alveo ha combattuto battaglie storiche di stampo antiproibizionista, per i diritti civili e contro l'elefantiasi burocratica dello Stato, ricordando costantemente che le riforme dovevano tendere alla progressiva abolizione delle catene statali. Fu proprio per dare una casa teorica a questo ponte ideale che Fabio diede vita al progetto e al sito Radicali Anarchici, l'ambizioso tentativo di unire l'ala più individualista e antistatale del mondo radicale con la tradizione dell'anarchismo.

Questa sua instancabile attitudine al confronto lo ha portato a dialogare anche con le componenti più libertarie del socialismo. Resta memorabile, in questo senso, la sua partecipazione a una densa videoconferenza organizzata dall'Associazione Radicale Socialista Loris Fortuna. In quell'occasione, Fabio seppe dialogare con lo storico ceppo del socialismo liberale e radicale, portando al tavolo la sua visione intransigente, decostruendo il feticcio dello Stato sociale burocratico e offrendo una prospettiva in cui l'equità sociale non viene calata dall'alto dei ministeri, ma sorge spontaneamente dalla libertà degli individui e dall'autogestione economica.

Il Partito Libertario e la provocazione del "Dittatore Libertario"

Consapevole della necessità di incidere concretamente nel tessuto politico, Fabio è stato in seguito tra i fondatori e l'anima teorica del Partito Libertario. Proprio all'interno di questa elaborazione si inserisce il suo libro chiave per comprendere la teoria di tale partito: L'eguaglianza libertaria (2020). Altro testo per comprendere il programma del partito è il Vademecum del dittatore libertario. Problemi della transizione e programma del Partito Libertario (2020).

Con questo testo, Fabio affronta il nodo che molti teorici della libertà evitano: come si smantella uno Stato ipertrofico senza farsi schiacciare dalle sue stesse inerzie burocratiche? La figura del "dittatore libertario" è un paradosso logico e politico: l'uso temporaneo di un potere concentrato al solo e unico scopo di smantellare le leggi oppressive, deregolamentare e restituire la sovranità ai singoli individui, fino all'autodissoluzione dell'autorità stessa. Una transizione d'assalto per svuotare il Leviatano dall'interno.

Il geolibertarismo: la terra come bene comune

Un altro pilastro insostituibile del suo pensiero è stata l'adesione e la rielaborazione del geolibertarismo. Influenzato dalle tesi storiche di Henry George, Fabio ha saputo coniugare la difesa della proprietà privata dei frutti del proprio lavoro con un principio di profonda giustizia sociale ed ecologica: la Terra e le risorse naturali appartengono all'umanità intera.

Contro il capitalismo clientelare e i monopoli fondiari, il geolibertarismo di Fabio proponeva che chiunque occupi una porzione di suolo o di risorse scarse debba indennizzare la collettività attraverso un canone sul valore fondiario (senza colpire il lavoro o le migliorie). Questo modello scardina alla radice la rendita parassitaria, garantendo a ogni individuo un dividendo sociale come diritto di nascita su questo pianeta.

Un faro teorico: i suoi libri

Il suo contributo culturale resta impresso nelle pagine di saggi taglienti, lucidi e profondamente anticonformisti, strumenti di studio e di lotta per le nuove generazioni di militanti:

  • Il sovrano occulto (2000): Un'analisi spietata dei meccanismi di potere e di controllo che si celano dietro le strutture democratiche formali.

  • Beati Possidentes (2004): Un'opera fondamentale in cui esprime la propria originale concezione del diritto e della politica libertaria.

  • L'eguaglianza libertaria. Contraddizione, conciliazione, massimizzazione: Il testo in cui Fabio esplora l'intersezione tra la libertà del singolo e la giustizia sociale, integrando proprio le istanze del geolibertarismo.

  • Popolo contrappeso e resistenza individuale: Una lucida riflessione sui percorsi di resistenza e sul rifiuto del "meno peggio" di fronte alle derive autoritarie della modernità.

In un’epoca storica segnata dal ritorno di un autoritarismo strisciante, dalla repressione del dissenso e dal controllo bio-politico, la voce, la prassi militante e l'eredità intellettuale di Fabio Massimo Nicosia sono più attuali che mai. Ci ricordano che l'unica postura degna di fronte all'ingiustizia è la ribellione guidata dal pensiero critico.

Il modo migliore per onorarlo è non arretrare di un millimetro. Continuare a occupare gli spazi, a diffondere il pensiero libertario, radicale e geolibertario, a decostruire le menzogne del potere e a lottare per l'emancipazione reale.