Oggi celebriamo l'anniversario della nascita di Anna Politkovskaja (1958–2006), straordinaria attivista per i diritti umani, giornalista d'inchiesta e scrittrice, che è stata uccisa per non essersi piegata alla censura e al bavaglio di regime. La sua figura non è solo un frammento di memoria, ma un monito vivente e un faro luminoso per chiunque lotti per l'affermazione dello Stato di Diritto.
Le sue parole, di una lucidità disarmante, risuonano oggi con una drammatica e tragica attualità:
«In Russia non esiste ancora un sistema di giustizia, ma un sistema giudiziario al servizio degli ordini politici, contro il quale, se mai qualcuno può opporsi, è soltanto un eroe solitario».
Anna è stata senza dubbio quell'eroina solitaria in una terra in cui il dissenso veniva – e viene tuttora – sistematicamente annientato. Tuttavia, per il Movimento Radicale - Movimento d'Azione, per il Partito Radicale e per tutta la Galassia Radicale, lei non è mai stata sola.
Il legame tra Anna Politkovskaja e le lotte radicali è storico, profondo, scolpito nei fatti e nei corpi. Non è un caso, e non smetteremo mai di ricordarlo, che nel tragico giorno dei suoi funerali a Mosca nel 2006, Marco Pannella fu l'unico leader politico occidentale presente per renderle l'estremo saluto. In quel clima di terrore, di silenzio complice e di assenza assordante da parte delle istituzioni internazionali, la presenza di Pannella fu il simbolo di un'Europa che rifiutava di voltarsi dall'altra parte. Fu l'incarnazione fisica di quel principio di "ingerenza nonviolenta" nei varchi delle dittature che ha sempre guidato la nostra azione.
Quel funerale non è stato un punto di arrivo. Da quel giorno, i Radicali hanno raccolto il testimone di Anna, trasformando ciò che lei denunciava in mobilitazioni politiche, scioperi della fame e azioni nonviolente a livello transnazionale. Da allora a oggi, la Galassia Radicale ha portato avanti le sue battaglie senza tregua:
- La denuncia del regime di Putin e il sostegno ai dissidenti - Quando in Occidente in troppi preferivano stringere mani e siglare accordi commerciali lucrosi con il Cremlino, i Radicali denunciavano in totale solitudine la deriva autoritaria, illiberale e imperialista di Vladimir Putin. Hanno manifestato e tenuto alta l'attenzione sui dissidenti perseguitati, sostenendo le battaglie di figure come Garry Kasparov, Vladimir Kara-Murza, Alexei Navalny e l'associazione Memorial, per garantire che non venissero schiacciati dall'oblio.
- La verità sulla Cecenia - I Radicali hanno continuato a dare voce al popolo ceceno martoriato, denunciando le atrocità del regime di Ramzan Kadyrov e i crimini di guerra russi, portando i dossier sui diritti umani violati all'attenzione del Parlamento Europeo e delle Nazioni Unite.
- Il sostegno alla resistenza Ucraina - Molto prima dell'invasione del 2022, e sin dai tempi dell'annessione della Crimea, i Radicali avevano compreso che la macchina di morte russa non si sarebbe fermata. Il fermo e incondizionato supporto all'Ucraina e alla sua integrazione europea è la naturale prosecuzione della denuncia dell'imperialismo moscovita che costò la vita ad Anna.
- Il Diritto alla Conoscenza in sede ONU - L'impegno ostinato per l'affermazione del "Diritto alla Conoscenza", portato avanti da Marco Pannella nei suoi ultimi anni di vita e tutt'oggi centrale per il Partito Radicale Transnazionale, è il più grande tributo politico al giornalismo d'inchiesta di Anna. Significa esigere che gli Stati rispondano ai cittadini delle loro azioni, trasformando il coraggio del giornalismo in una norma di diritto internazionale.
- La Giustizia Penale Internazionale - I Radicali hanno lavorato instancabilmente per il rafforzamento della Corte Penale Internazionale (conquista storica radicale), esigendo incriminazioni per i crimini di guerra russi, affinché i mandanti di omicidi di Stato e massacri non godano di impunità.
- La memoria attiva e militante - I Radicali hanno promosso costanti mobilitazioni per intitolare strade, piazze e sale stampa ad Anna Politkovskaja nei comuni di tutta Italia e nelle istituzioni europee, affinché il suo nome restasse scolpito nello spazio pubblico come inciampo per la coscienza democratica.
Oggi, onorare il suo compleanno per il Movimento Radicale - Movimento d'Azione significa rinnovare un giuramento militante. La lotta per la democrazia, per la libertà di stampa, per la giustizia giusta e per lo Stato di Diritto non conosce confini nazionali.
Anna vive nelle nostre vite quotidiane, nelle nostre lotte nonviolente, nelle piazze... Il nostro impegno continua, inesorabile, affinché chi si oppone alla tirannia e alla violenza di Stato non debba mai più essere "soltanto un eroe solitario".

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