venerdì 4 giugno 2010

La politica delle illusioni

In un Paese civile una televisione di Stato come la RAI (che riceve soldi pubblici) non fa programmi scemi come l'Isola dei famosi e non fa concorrenza alle altre reti televisive raccogliendo introiti derivanti da pubblicità. In Italia né la sinistra né la destra intendono cambiare questa cosa squallida. Le emittenti televisive nazionali pubbliche e private sono sotto il controllo del regime, ma il regime non è solo Berlusconi.
Berlusconi piace perché fa credere che "mangia e fa mangiare", ma con la sua politica fa solo i suoi interessi, spogliando l'Italia degli onesti che lavorano e non hanno i suoi privilegi. I politicanti sono tutti uguali, però i politici non sono tutti politicanti! Berlusconi non piace a due terzi di italiani, ma questo non significa nulla. Egli fa politica con i suoi soldi e con la creazione di illusioni. La Lega Nord è tutt'altra roba, molto più pericolosa. Berlusconi non ci sarà più, la Lega Nord resterà, purtroppo.

4 commenti:

Salvo ha detto...

Occorre trovare il modo di mettere fuori dalla pubblica informazione sia i monocrati (alla maniera del berlusca) sia i partiti e la loro partitocrazia.
http://www.facebook.com/profile.php?id=100000539526702#!/pages/RAI-PUBBLICA-finanziata-dallErario/113916408633231?ref=ts

Massimo Messina ha detto...

Salvo,
mi sono iscritto al tuo gruppo per la RAI pubblica. Concordo ed aggiungo che un solo canale nazionale veramente pubblico e libero dai partiti basterebbe. Il resto potrebbe essere privatizzato in un sistema concorrenziale e non oligopolistico come quello attuale. Che ne pensi?

Salvo ha detto...

Penso che la tua idea è condivisibile e comunque viaggia in accordo con il principio che ho già rappresentato, credo in area discussioni di "RAI Pubblica..." in Fbook, sulla opportunità di ridurre il numero degli attuali canali (e non solo per il singolo editore pubblico).
(Salvo Centamore)

Massimo Messina ha detto...

Salvo, anche su questo mi trovi in sintonia!