venerdì 6 agosto 2010

Per la libertà di pensiero

Intendo battermi per una società in cui chiunque può esprimere ciò che vuole e se qualcuno lede qualcun altro al primo gli viene impedito di nuocere ulteriormente, assumendosi ognuno le proprie responsabilità. Se uno picchia un altro, la responsabilità è tutta di chi picchia e di nessun suo cattivo maestro! Se si arriva al suicidio, tranne casi di gravi disturbi mentali, per una società che non ci accetta, sarà proprio perché non viviamo in una società come quella che auspico? La politica non deve perseguire proprio quel tipo di società, nel solco costituzionale? Sono cattolico, ascolto i vescovi che istigano all'odio verso i froci e prego per tali vescovi, perché mi fanno tanta pena e chiedo a gran voce che la chiesa cambi! Ma mai in nome di una futura oppressione delle libere espressioni individuali!

"Non condivido la tua opinione ma darei la vita affinché tu possa esprimerla", scrisse Voltaire... O qualcun altro? Boh! In ogni caso applico la massima verso l'invito di alcuni vescovi all'odio contro i froci e la applico anche all'idea di qualcuno di punire tali vescovi. Se debbo scegliere tra le due impostazioni, oggi, scelgo di certo la seconda, poiché viviamo in una società in cui i vescovi in questione esprimono un'idea prevatricatrice che, purtroppo, ha una sua realtà e degli effetti visibili e devastanti che producono violenza visibile. Oggi... Ma un domani, in nome del politicamente corretto la seconda idea potrebbe essere quella dominante e prevatricatrice contro chi dissente dal politicamente corretto in nome di qualsiasi cosa creda. Le idee vanno contrastate eccome, quando le riteniamo sbagliate o addirittura immonde o devastanti, mai le persone che semplicemente le esprimono in pieno rispetto, magari, della loro coscienza. Tra l'altro, così, finiremmo per farne dei martiri, agli occhi dei loro seguaci.

martedì 27 luglio 2010

Circolo on line per lo Stato unico federale e federato nella Palestina storica

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Caro Andrea,
il mio ritardo nel risponderti è molto più grande del tuo e ti chiedo di scusarmi. Ti tranquillizzo subito sulla questione identitaria: non intendo affatto "rinunciare all'identità specifica azionista", anzi! Il mio proposito è quello di valorizzare tale identità, ma credo che ciò vada fatto mettendo al centro gli obiettivi politici, le riforme concrete che vogliamo, piuttosto che le bandiere e gli orpelli vari. Che l'azionismo si ricostruisca fuori o dentro il PD mi importa poco. Ciò che propongo è che agisca da dentro una struttura già conosciuta a livello nazionale "contaminando" un partito, il PD, che, se lo lasciamo così com'è, rischiamo di lasciare così com'è l'Italia intera. Il PD continuerà a ripugnarci e l'Italia sarà sempre più preda degli affaristi e dei partitocrati se non prendiamo in mano questo PD e lo cambiamo!

Se mi proponi, però, un circolo on line transpartitico per la soluzione dello stato unico democratico federale e federato per la Palestina storica ci sto. Appena troviamo una terza persona che sia si unisca a noi possiamo mettere online il sito (potrebbe essere un blog, per semplificarci il lavoro) e pubblicare lì tutto ciò che riguardi la proposta dello Stato unitario, laico, federale e federato per la Palestina storica.

lunedì 26 luglio 2010

Circoli autonomissimi "Rosa nel Pugno" nel PD

Il mio articolo di domenica 6 giugno intitolato Compagni radicali, entriamo nel PD? è stato pubblicato anche dal sito Quelli della Rosa nel Pugno dopo essere stato pubblicato dal quotidiano online della sinistra riformista la rosa rossa.
Tengo a puntualizzare, per rispondere a tutti i compagni che hanno replicato con argomentazioni autonomistiche, che non ho nulla in contrario alla Rosa nel Pugno autonoma, il problema adesso è che non c'è nessuna Rosa nel Pugno! Se ce ne fosse una autonoma le rivolgerei l'invito a formare dei circoli autonomissimi della Rosa nel Pugno e che si battano per tutti i punti programmatici della Rosa nel Pugno da dentro la struttura del PD. Che ne pensate? O si cambia questo PD o non si riuscirà mai a cambiare questo Paese!