lunedì 25 maggio 2026

Corpi, autodeterminazione e liberalismo universale: il bilancio del XIX Congresso di Certi Diritti

Si è concluso a Torino il XIX Congresso dell’Associazione Radicale Certi Diritti. Una giornata di lavori politicamente densissima che ha ribadito, con forza e chiarezza, la necessità di un approccio laico, individuale e razionale - proprio del liberalismo classico - per contrastare l'ondata reazionaria e le derive identitarie che minacciano la società contemporanea. Al centro del dibattito congressuale sono stati rimessi la centralità dei corpi e il principio fondamentale dell’autodeterminazione delle persone, declinati in tre grandi battaglie radicali:
  • Diritti Intersex e stop alle mutilazioni - Insieme all'avvocato Alexander Schuster e a Manuela Falzone, è stata presentata la nuova proposta di legge, rigorosamente aggiornata alle ultime raccomandazioni del Consiglio d'Europa, per porre fine una volta per tutte alle mutilazioni genitali infantili non consensuali. Una battaglia di civiltà per il diritto all'integrità del proprio corpo.
  • Matrimonio Egualitario senza più alibi - A dieci anni dalla legge sulle unioni civili – tema sviscerato negli interventi di Sergio Rovasio e Vincenzo Miri – il Congresso ha lanciato un messaggio chiaro: il compromesso politico del 2016 oggi è diventato un alibi inaccettabile. L'Italia non può più restare isolata rispetto al resto dell'Europa occidentale. La richiesta del Movimento è netta: matrimonio egualitario subito.
  • Salute, chemsex e riduzione del danno - Con un approccio laico e basato sull'evidenza scientifica, si è affrontato il tema del chemsex insieme a Sandro Mattioli (Plus APS) e Giulio J. Spatola. La proposta radicale per contrastare il cortocircuito repressivo – che alimenta il sommerso e aumenta drammaticamente i rischi di mortalità – è l'introduzione di una legge sul "Buon Samaritano".
Il Congresso ha vissuto anche momenti di altissimo valore transnazionale, grazie alla straordinaria lecture di Helen Pluckrose sul valore del liberalismo universale, e al prezioso confronto in vista del Pride di Milano con Ian Lawrence-Tourinho e Ayla Schneiders (Pride 66).

Per chi volesse approfondire, analizzare gli interventi, i panel e l'intero dibattito generale, la registrazione video integrale dei lavori è interamente disponibile su Radio Radicale.

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