lunedì 12 aprile 2010

Lettera al compagno neoazionista Silvano Mulas

Ciao Silvano,

sono disposto a dare una mano, per ciò che posso, ai compagni neoazionisti. Mi è stato chiesto di entrare nel dipartimento "rete azionista", poi in quello culturale ed ora tu mi chiedi di partecipare al dipartimento "Economia e Politiche Sociali". Il primo proprio non mi pare adatto a me di sicuro. Forse neppure tantissimo il secondo (perché c'è gente più adatta di me). Mi sa che ciò che mi proponi tu sia quello più confacente alla mia formazione scolastica ed umana. Puoi pubblicare sì il mio nome sul sito del partito, possibilmente con un bel collegamento al mio blog (che ha già e stabilmente il collegamento al sito del NPA). Il nuovo indirizzo del mio blog è il seguente:

www.geolib.tk

Come puoi vedere mi occuperò da ora in poi nel blog di geolibertarismo e quindi di ecologia georgista, giustizia sociale e libertà individuale. In bocca al lupo per la manifestazione del 25 aprile. Puoi mandarmi direttamente il volantino così che lo giro ad amici che vivono a Milano? Se vedono me come mittente è più facile che lo leggano.

Silvano, scrivi anche tu di "rischio di degenerazione autoritaria" berlusconiana, ma di che rischio parli? Ormai la degenerazione è già accaduta e la sua massima manifestazione l'abbiamo avuta alle ultime elezioni politiche nazionali: un intero parlamento di nominati! Una vera e propria vergogna! L'attuale è la peggiore legislatura che ci sia mai stata in Italia, forse pure peggiore della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Berlusconi non minaccia, Berlusconi ha già sfasciato abbastanza! Concordo con l'idea che la democrazia in senso occidentale debba tutelare la minoranza, ma la tutela deve avvenire su base costituzionale, secondo me. Non credo affatto che le riforme debbano essere fatte mettendosi insieme all'opposizione. Chi ha la maggioranza parlamentare ha il dovere di fare le riforme che meglio crede (che non siano anticostituzionali), può pure riformare la Costituzione (rispettando le procedure di riforma costituzionale). La maggioranza parlamentare, però, non dovrebbe affatto coincidere (neppure nel nostro sistema parlamentare) con il governo. Il parlamento ha la sua dignità ed autonomia, o meglio dovrebbe averla. Un parlamento di nominati dai partiti, però, che autonomia può esprimere? Per questo va dato atto a Fini di avere coraggio nella sua difesa dell'autonomia del parlamento, ma la sua voce è ormai solo quella del profeta che grida nel deserto.

Sul "popolo viola" penso che non sarà mai veramente propositivo. In Grillo ed i grillini vedo del positivo e del negativo. Assomiglia molto al fascismo nascente, quando ancora non era al potere e non pensava neppure di riuscire a raggiungerlo. Il fascismo del 1919 era profondamente democratico e progressista avendo nel suo programma, ad esempio, il suffragio universale maschile e femminile ed una "forte imposta straordinaria sul capitale a carattere progressivo, che abbia la forma di vera espropriazione parziale di tutte le ricchezze". Il fascismo al potere sappiamo tutti che diventò. Grillo al potere che potrebbe divenire? Già Berlusconi abbiamo visto come ha mandato a fare in culo quel poco di regole e di istituzioni che avevamo in Italia, vogliamo continuare su questa via? Tu che ne pensi?

Ciao,

Massimo

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