I fatti: lo stallo e l'iniziativa di Giachetti
La situazione è sotto gli occhi di tutti, ma solo Giachetti ha deciso di non far finta di nulla. La Commissione è ferma, incapace di procedere con le nomine e con l'attività di controllo che le compete. Ecco come si è mosso il compagno Giachetti:
- la denuncia del "vuoto" - Roberto ha denunciato pubblicamente come l'assenza di accordi politici stia di fatto esautorando il Parlamento dalle sue funzioni.
- ll metodo della nonviolenza - Coerente con la sua storia radicale, Giachetti sta utilizzando gli strumenti della pressione nonviolenta e del dialogo parlamentare serrato per condurre la maggioranza e le opposizioni ad uscire dall'ambiguità.
- la centralità delle Camere - La sua battaglia non è per una poltrona, ma per la funzione stessa della Commissione. Se la Vigilanza non funziona, il Servizio Pubblico diventa terra di nessuno (o di troppi).
Il metodo radicale: regole contro arbitrio
Essere radicali significa credere che la forma è sostanza. Giachetti sta ricordando a un'aula spesso distratta che le istituzioni non sono proprietà dei partiti, ma strumenti al servizio della comunità. Non si tratta di chi vince o chi perde tra i partiti, ma di impedire che il fallimento della politica diventi il fallimento delle istituzioni.
In questi giorni, l'azione del parlamentare di Italia Viva si sta concentrando su:
- trasparenza - richiedere tempi certi per le votazioni e la fine dei rinvii ingiustificati,
- responsabilità - mettere ogni forza politica di fronte alle proprie responsabilità riguardo allo stallo della governance RAI.
- presenza - essere fisicamente il presidio di chi non accetta che l'arbitrio sostituisca la legge.
Perché la sua lotta è di ognuno di noi
Giachetti, pur nel suo ruolo parlamentare, agisce con il cuore e il metodo che abbiamo imparato da Marco Pannella. La sua non è una battaglia "di schieramento", ma una battaglia di Stato di Diritto. Sostenere l'iniziativa di Roberto sulla Vigilanza RAI significa difendere la possibilità stessa che esista un'informazione pubblica controllata e non semplicemente occupata. È la lotta per la legalità costituzionale contro la prassi della paralisi.

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