venerdì 15 maggio 2026

Commissione di Vigilanza RAI: Roberto Giachetti e la sua azione nonviolenta per la legalità istituzionale

Mentre il dibattito politico si avvita su spartizioni di potere e veti incrociati, il compagno Roberto Giachetti - deputato di Italia Viva - ha scelto, ancora una volta, la strada più difficile e solitaria: quella del rispetto rigoroso delle regole e della denuncia del degrado istituzionale. Al centro della sua iniziativa attuale c'è il blocco della Commissione di Vigilanza RAI, un organo fondamentale per la tenuta democratica del Servizio Pubblico, attualmente paralizzato da una melina che calpesta il Diritto alla Conoscenza dei cittadini.

I fatti: lo stallo e l'iniziativa di Giachetti

La situazione è sotto gli occhi di tutti, ma solo Giachetti ha deciso di non far finta di nulla. La Commissione è ferma, incapace di procedere con le nomine e con l'attività di controllo che le compete. Ecco come si è mosso il compagno Giachetti:

  • la denuncia del "vuoto" - Roberto ha denunciato pubblicamente come l'assenza di accordi politici stia di fatto esautorando il Parlamento dalle sue funzioni.
  • ll metodo della nonviolenza - Coerente con la sua storia radicale, Giachetti sta utilizzando gli strumenti della pressione nonviolenta e del dialogo parlamentare serrato per condurre la maggioranza e le opposizioni ad uscire dall'ambiguità.
  • la centralità delle Camere - La sua battaglia non è per una poltrona, ma per la funzione stessa della Commissione. Se la Vigilanza non funziona, il Servizio Pubblico diventa terra di nessuno (o di troppi).


Il metodo radicale: regole contro arbitrio

Essere radicali significa credere che la forma è sostanza. Giachetti sta ricordando a un'aula spesso distratta che le istituzioni non sono proprietà dei partiti, ma strumenti al servizio della comunità. Non si tratta di chi vince o chi perde tra i partiti, ma di impedire che il fallimento della politica diventi il fallimento delle istituzioni.

In questi giorni, l'azione del parlamentare di Italia Viva si sta concentrando su:

  • trasparenza - richiedere tempi certi per le votazioni e la fine dei rinvii ingiustificati,
  • responsabilità - mettere ogni forza politica di fronte alle proprie responsabilità riguardo allo stallo della governance RAI.
  • presenza - essere fisicamente il presidio di chi non accetta che l'arbitrio sostituisca la legge.


Perché la sua lotta è di ognuno di noi

Giachetti, pur nel suo ruolo parlamentare, agisce con il cuore e il metodo che abbiamo imparato da Marco Pannella. La sua non è una battaglia "di schieramento", ma una battaglia di Stato di Diritto. Sostenere l'iniziativa di Roberto sulla Vigilanza RAI significa difendere la possibilità stessa che esista un'informazione pubblica controllata e non semplicemente occupata. È la lotta per la legalità costituzionale contro la prassi della paralisi.

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